Calcio di strada
Quattro cumuli di maglie da usare come pali delle porte, le traverse da immaginare. Un pallone. Una strada, ma anche un parco, un cortile, spazi che la fantasia rende stadi.
Ormai, quello che si definisce calcio di strada è qualcosa di raro nelle città, tanto che quando ci s’imbatte in ragazzi che si sfidano in uno spazio pubblico è una sorpresa. Le partite che terminano quando la luce è ormai troppo poca sono un ricordo, costellato da terreni irregolari e rimbalzi imprevedibili che obbligano a giocate improvvise alimentando tecnica ed estro.
Eppure, di fronte al calcio che esprime un livello tecnico sempre più basso e appiattito sulla mediocrità, un numero crescente di allenatori (considerati fuori moda) ed ex calciatori parla di calcio di strada con rimpianto e in antitesi alla gestione delle attuali scuole calcio, dove si cresce su campi sintetici per risparmiare sulla manutenzione e con allenatori che anziché formare o insegnare lasciando liberi di giocare, inventare e sbagliare, esprimono concetti deleteri perfino per i professionisti. In Italia la tecnica individuale non si allena più e la visione scompare, ma guardandosi intorno ci si accorge che qualcosa sta accadendo.
In Francia, Belgio, Paesi Bassi e Svezia, lo street football sta tornando, quasi come moda che poi trova una sua permanenza. In questi anni diverse amministrazioni pubbliche stanno manifestando un forte interesse per questa iniziativa apprezzandone l’alto valore sociale e lo utilizzano come strumento d’integrazione e facilitatore culturale.
Nei contesti delle città moderne, non rappresenta solo il recupero di certi valori tecnici, ma anche una risorsa per ragazzi che hanno la necessità e il desiderio d’integrarsi in società e culture a loro estranee.
Mo’ Better Football ha avviato un progetto per favorirne il recupero. Tra gli obiettivi ci sono la facilitazione dell’incontro e l’integrazione attraverso l’aspetto ludico e informale. Oltre a questo c’è la volontà di favorire un ritorno alla socialità in presenza che, mediante lo scambio e il confronto, consente a chi partecipa di mettersi alla prova, di migliorare e di crescere.
Per informazioni sul progetto, sul calendario e in caso di maltempo, potete inviare una mail a info@mobetterfootball.it
Mo’ Better Football, in collaborazione con il Comitato Territoriale Csi di Modena APS e ACLI Sede Provinciale di Modena APS e Modena FC si propongono come promotori ed organizzatori di un progetto di prossimità che vede al centro la coesione sociale, la rivitalizzazione e il presidio dei centri urbani, la riappropriazione da parte delle persone delle piazze della città.
La proposta, che vede il patrocinio del Comune di Modena, si inserisce nell’impegno comune al contrasto dei fenomeni sempre più urgenti di aumento della dispersione scolastica, del ritiro sociale, dell’abbandono sportivo oltre che dei casi di devianza giovanile.
Ciascun Ente e/o Associazione opera in base alle proprie professionalità e competenze, a supporto e implementazione della proposta ludico sportiva, con l’intento di costruire una rete coesa e funzionale alla realizzazione del progetto.